
ANTONIA MARIA VERNA

Antonia Maria Verna nacque a Pasquaro, frazione di Rivarolo, il 12 giugno 1773, da una famiglia contadina profondamente religiosa, e nello stesso giorno fu battezzata nella chiesa di San Giacomo.
Fin da giovane si dedicò ai bambini, ai poveri e ai malati; a quindici anni fece voto di verginità e, verso i venticinque anni, si trasferì a Rivarolo per dare forma più ampia alla sua opera di carità.
Qui avviò il progetto del Ritiro, una comunità religiosa femminile dedicata all’assistenza e all’educazione, e già nei primi anni dell’Ottocento aprì una scuola per fanciulle, nucleo originario dell’Istituto dell’Immacolata Concezione.
Nel Ritiro, approvato dopo un lungo percorso tra difficoltà civili ed ecclesiastiche, Antonia e le sue compagne si dedicarono all’istruzione delle ragazze, al catechismo e alla cura dei malati poveri, fino a rendere questa presenza un punto di riferimento per Rivarolo.
Di Madre Antonia non possediamo descrizioni dirette dal vero: il primo ritratto fu eseguito solo dopo la sua morte, nel 1839, e la raffigura come una donna robusta, dal volto severo e deciso, con i lineamenti tipici delle contadine del tempo.
Morì a Rivarolo il 25 dicembre 1838, circondata dalla stima dei suoi concittadini, che ne conservarono viva la memoria nel tempo.